1984
>
Su iniziativa di
un gruppo di volontari, familiari, dell'ANFFAS e grazie alla parrocchia,
la cooperativa sociale Punto
d’Incontro apre la sua prima
sede operativa a Groppello
d’Adda, al fine di rispondere al bisogno occupazionale e
socio-lavorativo di giovani disabili in uscita dal percorso
scolastico.
1989
>
Sempre a Groppello d’Adda si
apre una seconda sede per l’attivazione del settore florivivaistico.
1993
>
Sulla base della Legge 381 del 1991
che istituzionalizza le cooperative sociali, la Punto
d’Incontro sceglie di articolarsi in due realtà:
- Punto
d’Incontro lavoro per l’integrazione
socio-lavorativa di persone svantaggiate;
- Punto
d’Incontro servizi per la realizzazione
di servizi educativi e socio-sanitari; centri diurni e residenziali che offrano soluzioni ai diversi
bisogni dei disabili e delle loro famiglie.
1994
>
A dieci anni di vita,
la Punto
d’Incontro, patrocina la nascita di
Alfabeto
Forse, associazione di volontariato a favore delle
attività ricreative delle persone disabili del territorio.
1995
>
A Pozzo d'Adda nasce il servizio
residenziale "Progetto Accoglienza" grazie alla disponibilità
della parrocchia di Pozzo d’Adda che gratuitamente mette a
disposizione una struttura, viene aperto un nuovo centro diurno
e la prima casa Il Pozzo,
comunità residenziale di accoglienza. Vengono inoltre attivati
nuovi laboratori artistici,
artigianali ed informatici e, a Groppello d’Adda sulla
riva del Naviglio, un maneggio per l’attività di ippoterapia.
1997
>
In collaborazione con il comune di Gessate, nelle sale della
Villa Daccò, viene inaugurato un
nuovo centro diurno. Qui, ne laboratori di grafica artistica e
pubblicitaria verrà attivato lo studio di comunicazione e promozione
della Punto d’Incontro. Nello
stesso anno, ad Inzago parte il primo centro diurno per la
Mediazione e Formazione al Lavoro.
Su proposta dell’ANFFAS, la
punto d’Incontro attiva la gestione del “La
Parolina”, Centro Residenziale che accoglierà 35 persone
con disabilità grave.
1998
>
Alla Villa Daccò di
Gessate inizia la gestione della caffetteria che permetterà
l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate in un mercato del
lavoro qualificato. Intanto a Groppello d’Adda “Progetto
Accoglienza” inaugurava la seconda comunità “la
Villetta”, che si caratterizzerà col tempo su una fascia
d’utenti di età avanzata.
1999
>
La
Punto d’Incontro sostiene
l’avviamento e lo sviluppo de “Il
Granellino di Senapa” e di “Terra Gaia”, cooperative
sociali che attraverso l’inserimento di persone svantaggiate
attiveranno servizio di pulizia e distribuzione pasti negli ormai
molteplici centri della cooperativa.
2000
>
La comunità “la Villetta”
attiva al suo interno un Centro Diurno Socializzante per i suoi
stessi residenti, confermando la sua utenza di età avanzata. Lo
sviluppo ulteriore del servizio porta all’apertura della casa “il
Condominio” sempre a Groppello d’Adda. In questa nuova
struttura vengono accolti piccoli nuclei di persone con disabilità
medio lieve che permettono una gestione a bassa protezione.
2001
>
Sostenuti dalla Punto d’Incontro,
un gruppo di operatori del settore florivivaistico fondano la
cooperativa sociale “la Goccia”,
occupandosi dell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
2002 >
In collaborazione con il comune di Inzago, si attiva il
Centro Diurno Socializzante “la Porta”,
per l’accoglienza di persone disabili caratterizzate anche da
problemi di tipo psichiatrico.
Dopo la pluriennale esperienza con la
Punto d’Incontro che li ha visti
attivare il laboratorio artistico Paul Klee, un gruppo di operatori
da noi sostenuti, fondano ELLEPIKAPPA,
cooperativa sociale di tipo B , affermando il settore artistico per
la realizzazione di progetti di integrazione socio-lavorativa.
2003 >
Grazie alla continuativa collaborazione con il comune
di Inzago i già esistenti laboratori
“Paul Klee” di Pozzo d’Adda e “Plastico
Cerchio” di Gessate si uniscono in un centro diurno a
indirizzo artistico chiamato “Sperimentarte”
che ha la sua sede nelle ex scuole elementari.
Lo Studio di comunicazione e promozione della cooperativa
amplia il suo progetto occupandosi delle campagne pubblicitarie
della ASL MI 2 dell’ANFFAS Martesana e di
Alfabeto Forse.
Nell’ottobre dello
stesso anno, a Bettola di Pozzo d’Adda, su proposta e concessione di
una struttura da parte del comune, si inaugura la terza comunità ad
alta protezione detta “l’Accoglienza”
che ospiterà 6 persone, maschi, di età compresa tra i 16 e i 30
anni.
2004 >
Due nuove comunità a media ed alta protezione vengono
aperte sul territorio della Martesana. La prima a Cassano d’Adda
detta “la Piazzetta” che
accoglie 7 giovani donne. L’altra, “il
Cortile” , in collaborazione con il comune di Gessate è
caratterizzata come comunità ad alta protezione per minori gravi dai
15 ai 20 anni.
In convenzione con
il comune di Cassano d’Adda, la Punto
d’Incontro assume la gestione del
Parco Belvedere, dove attiva un
chiosco e un Garden per la vendita della propria produzione
florivivaistica e propone un calendario di eventi di intrattenimento
e socio culturali per tutta la stagione estiva.
2005
>
La Punto d’Incontro
acquisisce il Marchio ANFFAS.
Questo viene attribuito dall’ANFFAS Nazionale a quelle realtà che
facendone richiesta, hanno i requisiti e danno garanzia di operare
secondo le linee guida e i criteri determinati dall’Associazione.
In primo luogo per quanto attiene la politica dei servizi (qualità e
accoglienza) nei confronti dell’utenza e delle loro
famiglie. Durante l’anno la cooperativa inizia il percorso di
certificazione di qualità dei propri servizi, iniziando dai settori
di orientamento, formazione e inserimento lavorativo per arrivare
gradualmente a tutte le attività.
2006
>
All’interno dell’iniziativa comunitaria Equal, la
Punto d’Incontro è chiamata , come
capofila, a coordinare Isola Borromeo,
una cascina di nuova ristrutturazione che ha al suo interno un punto
informativo, una sala convegni, uno spazio per attività sociali, una
sala polivalente per convegni ed un punto ristoro di nostra gestione
chiamato “la cucina dell’Isola”.
Il progetto che attraverso le imprese sociali, favorisce
l’inserimento lavorativo delle fasce deboli offrendo occupazione in
un mercato del lavoro qualificato, ha come scopo la riqualificazione
paesistica per l’utilizzo sociale del patrimonio verde .
Dopo 10 anni di vita insieme che hanno visto un’evoluzione
normativa ed una crescita professionale, “la
Parolina” è oggi Residenza Socio Sanitaria per persone
Disabili; una struttura accreditata che risponde al bisogno di 35
persone con disabilità grave, riconosciuta da famiglie ed
istituzioni come un’importante risorsa nella rete dei servizi socio
sanitari.
2007
>
Ad oggi, in oltre 20 anni di operato la Punto
d’Incontro ha realizzato sul territorio della Martesana.
· 5
CSE - Centri Socio Educativi accolgono 120 persone
disabili, offrendo loro, all’interno di un progetto educativo,
svariate attività occupazionali nei laboratori artistici,
artigianali, informatici ed ergoterapici, integrate da cinema,
musica, danza ed attività motorie come ginnastica, ippoterapia e
nuoto.
·
8 Comunità residenziali
rispondono al bisogno di 45 persone disabili che non hanno più una
famiglia in grado di occuparsi di loro o che sperimentano un
progetto di autonomia.
·
1 RSD - Residenza Socio Sanitaria
Disabili ubicata in una cascina ristrutturata accoglie 35 persone
con disabilità grave che necessitano di una assistenza , oltre che
educativa, anche sanitaria.
· 1
Centro dimensionato e attrezzato per accogliere 35
giovani disabili a rotazione , si occupa dell’orientamento e la
formazione al per l’inserimento lavorativo protetto.
· 1
Maneggio specializzato svolge l’attività di ippoterapia
per 80 giovani disabili.
· 3
Settori di lavoro hanno permesso l’inserimento lavorativo
protetto di 10 persone svantaggiate.
· 14
pulmini garantiscono un servizio trasporto per oltre 200
utenti, al fine di raggiungere le sedi lavorative o residenziali ed
i servizi di cui necessitano.
...
e la storia continua...

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